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Ponte Vecchio Firenze
Botteghe di orafi, bancarelle e lucchetti con promesse d'amore accompagnano la storia del più famoso ponte di Firenze: Ponte Vecchio
Botteghe di orafi, bancarelle e lucchetti con promesse d'amore accompagnano la storia del più famoso ponte di Firenze: Ponte Vecchio

Passeggiando sul Ponte Vecchio di Firenze oggi vi imbatterete nelle luccicanti vetrine delle botteghe di orafi che lo costeggiano, ma il più famoso ponte di Firenze non è stato sempre dimora di gioiellieri e maestri dell’oreficeria: nel 1400, infatti, era il cosiddetto ponte dei “beccai”. Scoprite grazie a Firenzeexplorer la storia del Ponte Vecchio di Firenze, così affascinante e misterioso che ancora oggi impazzano dibattiti sulla vera paternità della sua progettazione…
Correva l’anno 1442 quando l’autorità fiorentina “segregava” sul Ponte Vecchio tutte le botteghe dei macellai dell’epoca, detti beccai, per allontanare gli odori delle carni dalle sfarzose residenze dei Palazzi del centro; tali beccai vi si trasferirono completamente costruendoci anche quelle casine che danno proprio sul letto del fiume rinforzate da travi di legno. Chi l’avrebbe mai detto che quel “ponticello” che attraversa l’Arno nel suo punto più stretto sarebbe poi diventato una meta turistica di prestigio mondiale e che a distanza di anni gli orafi di tutta Firenze avrebbero fatto a gara per accaparrarsi una di quelle botteghe tanto poco apprezzate in passato. Fatto sta che oggi il Ponte Vecchio è uno dei simboli di Firenze più apprezzati dai turisti e dalle coppie di innamorati che, sulla cancellata del monumento a Benvenuto Cellini, forse il più famoso ed abile degli orafi dell’epoca, attaccano i lucchetti simbolo del proprio amore.
Un’altra curiosità sul Ponte Vecchio di Firenze riguarda l’acceso dibattito sulla paternità della sua progettazione; la sua prima costruzione risale all’epoca romana ma questa fu distrutta dalla più pesante alluvione con cui la città di Firenze abbia mai avuto a che fare nella sua storia. A firmarne la ricostruzione secondo Giorgio Vasari, noto storico dell’arte italiano, fu Taddeo Gaddi, mentre secondo ricercatori di epoca più moderna a riprogettare il famoso ponte in seguito alla sua distruzione è stato Neri di Fioravante, architetto italiano del trecento. Se non c’è certezza neanche su chi l’abbia costruito, di sicuro vorrà dire che il Ponte Vecchio è uno dei luoghi più suggestivi che la città di Firenze può offrire; se ne erano sicuramente accorti i vecchi beccai che su questo ponte all’epoca ci avevano fatto casa e bottega.