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IMPORTAZIONE COSMETICI
Importazione di prodotti cosmetici: opportunità e rischi
Cosmetici a prezzi sconvolgenti da paesi extra-UE? Ma saranno anche sicuri? Complicato e costoso importarli? No, ma come insegnano i recenti sequestri occorre considerare con attenzione alcuni fattori-chiave per strutturare un business in totale sicurezza. |
Alcuni paesi hanno cavalcato negli ultimi anni una crescita economica incontenibile, accompagnando l’espansione del PIL con uno sviluppo consistente anche dal punto di vista tecnologico, proponendo in molti settori prodotti a costi eccezionali.
Il mercato cosmetico europeo, peraltro, ha vissuto anni di crescita anche in momenti generali sfavorevoli, sviluppando soprattutto i mercati di alta fascia, dimostrando ottime capacità di assorbimento e garantendo un ottimo trend e grande attenzione soprattutto verso prodotti dall’elevato rapporto qualità/prezzo. I produttori europei, sempre più orientati all’esportazione verso mercati “ricchi”, trovano difficoltà nel soddisfare le richieste di prodotti economici e di adeguato livello qualitativo richiesti dai grandi canali.
Lo “sbarco” lungimirante di molte multinazionali della chimica in tali paesi ha indotto un rapido sviluppo tecnologico ed ha incrementato in modo sensibile e visibile il livello qualitativo dei produttori locali, avvicinandoli tecnicamente ai produttori europei. Ma occorre tenere presente che le normative locali, la sensibilità e l’orientamento alla sicurezza dei paesi extra-comunitari non è sempre allineata ai severi standard europei.
Pochi semplici passaggi procedurali (una notifica al Ministero della Salute via Raccomandata A/C e la firma di un laureato) necessari ad avviare l’attività di importazione nascondono il “mondo”, estremamente complesso, della analisi dei prodotti cosmetici e della loro verifica di conformità e sicurezza. Occorre quindi avvalersi di professionisti di consolidata esperienza che possono guidare, e tutelare, l’importatore che risponderà legalmente dei prodotti importati.
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